We eat banana against racism

Una banana contro il razzismo. Da Balotelli a Renzi, impazza anche in Italia il gesto provocatorio antirazzista: quello di mangiarsi una banana. Un segno di protesta che è oramai diventato un virale sul web attraverso personaggi noti ma non solo. Tutto  è partito durante un incontro di calcio di poco tempo fa tra Valladolid e Barcellona, protagonista della vicenda il terzino brasiliano Dani Alves a cui viene tirata addosso una banana sotto insulti del tipo: “Sei una scimmia!”. Il giocatore baugrana ha raccolto e mangiato la banana zittendo gli insulti razzisti e provocando un tormentone che passando da Neymar, fino ad arrivare a coinvolgere il nostro primo ministro Matteo Renzi, ha lanciato un messaggio chiaro: “siamo tutti scimmie” (con l’hashtag #somostodosmacacos). I più maliziosi insistono che dietro il gesto ci sia una mossa di marketing, ma aldilà di tutto rimane un richiamo alla tolleranza e il rispetto verso le diversità in un mondo ormai talmente evoluto e complesso in cui queste bieche manifestazioni non possono e non devono essere più accettate. Anche la Vignetta mangia la banana.

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