Terzo incomodo

Ultimo giro di boa per il possibile Governo M5S-Lega. Oggi inizierà la terza (ed ultima) serie di consultazioni da parte del presidente Mattarella per provare a scongiurare un ritorno alle urne nel prossimo futuro e, tra le altre cose, il rischio concreto di un aumento dell’IVA senza una manovra di governo tempestiva.

Le posizioni sembrano però rimanere irrimediabilmente lontane. Di Maio prova a tendere la mano a Salvini dichiarandosi disposto a rinunciare al ruolo di premier e disponibile a trattare col leader del Carroccio la scelta di un “premier terzo”, a patto che Silvio Berlusconi e Forza Italia rimangano formalmente fuori dalla coalizione di governo. Salvini nel frattempo si è riunito col Cavaliere e la Meloni per decidere la posizione comune: nessuna dichiarazione ufficiale, ma pare che il Berlusca non ne voglia sapere di accettare il ruolo di appoggio “esterno” alla lega nel possibile nuovo governo.

Mattarella nel frattempo studia il suo piano B, cioè un “Governo del Presidente” scelto da lui e che dovrebbe guidare l’Italia fino a prossime elezioni.