Il Supertestimone

Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano è stato ascoltato (il 28 Ottobre scorso) dalla corte di Assisi come testimone del processo Stato-Mafia, in merito alla presunta trattativa che si sarebbe sviluppata tra i principali esponenti di Cosa Nostra e le alte cariche dello Stato, per fermare la sanguinosa “Stagione delle bombe” intercorsa tra il ’92 e il ’93. Ricordiamo che Napolitano è stato tirato in ballo nel processo dopo le intercettazioni tra il presidente e l’ex deputato Nicola Mancino, accusato di un presunto coinvolgimento nella trattativa. Nell’imbarazzo generale di quest’udienza, tenutasi (a porte chiuse) al Quirinale e durata circa tre ore, Napolitano ha voluto rispondere a tutte le domande, precisando che “ero uno spettatore in questa vicenda..”. Nessuna precisazione, invece, per quanto riguarda gli “indicibili accordi” che Mancino gli avrebbe accennato a Napolitano nella famosa telefonata. Tanti dubbi ancora aleggiano sulla vicenda ; dubbi che nemmeno il “Supertestimone” Re Giorgio ha sciolto alla magistratura.