La Conferenza sul Clima di Parigi

Il 12 Dicembre scorso durante la Conferenza Internazionale sul Clima tenutasi a Parigi è stato redatto un accordo tra i 197 paesi partecipanti che permetterebbe, a quanto pare, di tamponare (ed invertire) l’inesorabile cambiamento climatico. Un processo che porterà, nel giro di qualche centinaio di anni, ad un aumento del riscaldamento globale tale da rendere invivibile il nostro pianeta. Per tali ragioni i potenti di tutto il mondo, da Obama alla Merkel, da Putin a Hollande, sotto la supervisione del presidente Onu Ban Ki-Moon, si sono accordati nel redigere questo testo che rappresenterà la linea guida da seguire per ridurre le emissioni dei gas ad effetto serra. Una vittoria per gli ambientalisti? In realtà non è proprio così. Molti studiosi, infatti, hanno evidenziato una serie di “falle” nel testo redatto che sarebbe un’enorme “bufala” buona solo per mettere a tacere le voci preoccupate di chi analizza le conseguenze dell’azione inquinante nei prossimi anni. Gli accordi, infatti, non solo non prevedono una data di azzeramento delle emissioni dei gas ad effetto serra, ma pure i controlli saranno effettuati da ogni nazione attraverso delle autocertificazioni (davvero affidabili?). Insomma, la strada verso la salvaguarda dell’ambiente sembra ancora in salita; Obama &Co. dicono di sapere cosa fare…e la Vignetta ha provato a darne una tragicomica interpretazione.