Golpe di una notte di mezza estate

A distanza di un paio di giorni, la paura e la preoccupazione internazionale per il colpo di Stato fallito in Turchia si sono man mano affievolite. Quello che invece è rimasto e rimarrà sono gli interrogativi sulle dinamiche di un golpe militare male organizzato e durato appena 4 ore e con tanti punti nevralgici poco chiari. Fonti ufficiali parlano di un coinvolgimento di una parte delle alte cariche dell’esercito, mentre alcuni ritengono il vero responsabile il radicale islamico Gulen, ritiratosi negli Stati Uniti. C’è chi pensa addirittura che sia stata tutta un’enorme montatura del “presidente-sultano” (come è stato definito dai suoi alleati) Recep Tayyip Erdoğan, che dopo i recenti avvenimenti ha rafforzato ancora di più il suo potere politico e mediatico. Una pazza notte quella di Venerdì scorso, fatta di dichiarazioni e smentite, immagini e tweet, di un presidente ripreso mentre parla da u telefonino, di manifestazioni e di rivolte, di 200 morti e 2000 arresti..cose turche, insomma, in questo golpe di una  notte di mezza estate.