Eco di coscienza: un eredità spirituale.

Si è spento Umberto Eco, uno dei più grandi pensatori e scrittori del nostro secolo. La notizia di oggi ha lasciato un profondo senso di vuoto in molti di noi, che erano cresciuti con i suoi romanzi (tra tutti “Il nome della rosa”), articoli, discorsi. Che ci ha fatto sentire piccoli piccoli di fronte alla sua grandissima cultura e pensiero, ma che ha saputo anche coccolare i suoi “lettori” attraverso insegnamenti di vita e pillole di saggezza. Quella voglia di incitare ognuno di noi a continuare sempre a “studiare”, ad essere affamati disapere, di cultura, di interesse. E’ questa forse la più grande eredità che Eco ci ha lasciato.

“Chi non legge ha solo la sua vita, che, vi assicuro, è pochissimo. Invece noi quando moriremo ci ricorderemo di aver attraversato il Rubicone con Cesare, di aver combattuto a Waterloo con Napoleone, di aver viaggiato con Gulliver e incontrato nani e giganti. Un piccolo compenso per la mancanza di immortalità.”

E tu ne hai vissute infinitamente di vite. Buon viaggio Umberto.