Copioni

Ed anche l’edizione 2018 del Festival di Sanremo è volta a termine. Vincono Ermal Meta e Fabrizio Moro con la canzone “Non mi avete fatto niente”. Peccato che nella seconda serata all’Ariston i due artisti sono stati “temporaneamente sospesi” per presunto plagio dal direttore artistico Claudio Baglioni, in attesa di giudizio. Pare infatti che la canzone, scritta da Moro, Meta e l’autore Andrea Febo sia in realtà un rimaneggiamento di una vecchia canzone presentata proprio a Sanremo 2015 da Ambra Calvani e Gabriele De Pascali e scritta dallo stesso Febo, ma mai registrata. La canzone si intitola “Silenzio” ed il ritornello (musica e parole) è praticamente identico a quella del duo Meta-Moro. Dopo lo scandalo iniziale, Baglioni ha reintrodotto in gara i due spiegando che, per regolamento, per essere considerato plagio le parti “simili” devono essere in forma superiore al 30% dell’intero testo. Insomma, per capirci, se un giorno Vasco Rossi volesse tornare a Sanremo con una nuova canzone che abbia lo stesso ritornello di “vita spericolata” potrebbe farlo. Possiamo criticare o meno il regolamento, ma tant’è… Quello che lascia permessi è come si sia dovuto aspettare l’inizio del festival e la seconda puntata per accorgersi della somiglianza e valutare il da farsi, visto e considerato che non tanto tempo fa la canzone imputata era stata presentata proprio al festival. Insomma, i più maliziosi ipotizzano un azione di marketing a tutti gli effetti: della serie purché se ne parli; nel frattempo Moro e Meta cantano vittoria, in barba alle critiche che no, “Non gli hanno fatto niente”, a parte una grande pubblicità.